L’importanza del riscaldamento
L’importanza del riscaldamento è pari solo alla trascuratezza con la quale viene effettuato. A volte si tralascia del tutto.
Ma molte volte tale noncuranza è la causa principale di molti infortuni.
Altrettanto importante è comprendere come dobbiamo preparare allo sforzo non soltanto i muscoli.
Le articolazioni hanno la necessità di essere scaldate di modo da permettere la loro mobilità senza attriti di sorta.
Più fragili ancora sono i legamenti. Non tanto per la loro natura fibrosa, che anzi genera notevole resistenza alle sollecitazioni, quanto perché in caso di infortunio è molto dura recuperare pienamente.
Il riscaldamento, in special modo quando pianifichiamo una seduta di squat, deve essere inserito nel computo totale della sessione come esercizio a se stante.
Se ci alleniamo per un’ora il primo quarto di ora deve essere improntato al raggiungimento di quella condizione che ci permette di affrontare un intenso sforzo anaerobico.
Si inizia con 5/10 minuti di tapis roulant o step mill a bassa e media intensità per condizionare l’apparato respiratorio e motorio.
Poi si passa a due serie molto leggere di leg extension per le ginocchia. Due serie di leg curl parimenti leggere per i femorali.
Poi si passa allo stretching dinamico per le spalle. E’ molto importante preparare le articolazioni della parte alta del corpo. Le braccia rimangono bloccate per bilanciare il peso in una posizione innaturale che comporta lo schiacciamento del tessuto connettivo e nervoso.
Infatti non è raro l’indolenzimento del cinto scapolare dopo dure serie di squat.
Si prosegue con le torsioni per il busto ed eventualmente una o due serie leggere di good morning.
A questo punto si può cominciare ad utilizzare il rack per le prime serie di squat preparatorie.
Si deve arrivare all’utilizzo di carichi notevoli in maniera graduale. Quindi prima di affrontare la prima serie allenante ne faremo 4 o 5 con carichi progressivi.
Nell’ultima utilizzeremo l’80% del carico allenante previsto per quel giorno per 2 o 3 ripetizioni.
A questo punto saremo pronti e potremo iniziare.
